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ALLA RICERCA DELLA MEMORIA

PONTIFICIA UNIVERSITA’ ANTONIANUM Nuove ARTITERAPIE Nuova Associazione Europea per le ARTITERAPIE presentano la giornata di studio: ALLA RICERCA DELLA MEMORIA Nuovi modelli di cura non farmacologica nell’Alzheimer e in altre forme di More »

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The Self-Portrait Experience

L’autoritratto fotografico come via per l’esplorazione di sé Workshop con Cristina Nuñez Roma 3-4 marzo 2012 presso Libreria Rinascita Siamo lieti di presentare, per la prima volta a Roma, il workshop sul More »

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Lo Sguardo e l’Azione: l’intervista completa e una recensione del libro

A cura di Pierluca Santoro Mi è capitato molto spesso di pensare che la “sedia vuota”, oltre che una tecnica psicoterapeutica, potesse essere presa come metafora della riluttanza con cui il gestaltista More »

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Counseling Corporeo e Danza Movimento Relazionale-Creativa

Il percorso formativo si propone di porre lo sguardo sull’individuo come persona costituita da un corpo fisico, psichico e spirituale partendo da un approccio alla corporeità volto al benessere della persona . More »

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Formazione in “Gestalt counseling a mediazione artistica”

Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2012 Con il patrocinio dell’Istituto Gestalt Firenze Sedi di Roma, Firenze e Livorno Arteterapia Corso di formazione in Formazione in gestalt counseling a mediazione artistica Training More »

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Master IV edizione: video fotografia teatro e mediazione artistica

Master di I livello Pontificia Università Antonianum Sono aperte le iscrizioni in collaborazione con: L’Istituto Gestalt Firenze, La Nuova Associazione Europea per le Arti Terapie e la Rivista Nuove Arti Terapie Direttore More »

Gestalt Percettiva – Laboratorio Esperienziale

Occhio, orecchio, voce

Oliviero Rossi e Gianluca Taddei

in un laboratorio esperienziale di
musica, teatro e video,
nuovi mediatori artistici nella relazione d’aiuto

domenica 5 Febbraio
Ore 10.00 – 19.00

presso Ass. Atmos-Artiterapeutiche
Via Giovanni Ansaldo 6, Roma (Garbatella)
tel: 065121701
La partecipazione ha un costo di 20€.
Gratuito per gli abbonati a Nuove ArtiTerapie e ai Soci Atmos

Info: Nuove ArtiTerapie
Via Costantino Morin 24 Roma
nuoveartiterapie@gmail.com

ALLA RICERCA DELLA MEMORIA

PONTIFICIA UNIVERSITA’ ANTONIANUM

Nuove ARTITERAPIE

Nuova Associazione Europea per le ARTITERAPIE

presentano la giornata di studio:

ALLA RICERCA DELLA MEMORIA
Nuovi modelli di cura non farmacologica nell’Alzheimer e in altre forme di demenza

ROMA, 10 Marzo 2012
10.00 – 17.00

Sede dell’incontro: Pontificia Università Antonianum – Facoltà di Filosofia.
Via Merulana, 124 Roma
Rivolto a: psicologi, medici, assistenti sociali, assistenti domiciliari, operatori sanitari, infermieri, caregiver, familiari
La partecipazione è gratuita su prenotazione

Un “ Luogo Terapeutico” è tale se creato, nutrito e sostenuto all’interno di uno spazio relazionale dove l’operatore, rappresenta la prima, e più importante, terapia non farmacologica.
Un invecchiamento patologico è legato a diversi fattori, per alcuni dei quali si può fare molto con la prevenzione. Per altri, inevitabili, si possono adottare delle strategie di gestione che migliorano la qualità di vita dell’anziano e di chi se ne prende cura.
La demenza di Alzheimer è una delle patologie più diffuse in geriatria e comporta da parte di
familiari ed operatori dedicati, la necessità di conoscere come si manifesta ed evolve. La demenza di Alzheimer colpisce la sfera cognitiva, affettiva e comportamentale di una persona. Gestire una persona affetta da questa patologia non si improvvisa. Una formazione adeguata permette una migliore qualità di vita del malato e di chi se ne occupa.
La giornata di studio si propone di illustrare, attraverso il contributo di alcuni specialisti e attraverso la descrizione di diverse tecniche, (Terapia della bambola, musicoterapia, danzaterapia e arteterapia ) i percorsi compiuti negli ultimi tempi in ambito clinico e sperimentale, al fine di rendere sempre più valide e applicabili cure non farmacologiche per i malati di Alzheimer, con l’obiettivo di migliorarne la qualità di vita e abbassare i livelli di ansia e stress ad essa correlati.

Segreteria organizzativa: Nuove Artiterapie
Via C. Morin, 24 00195 Roma
Tel./ fax 063725626
nuoveartiterapie@gmail.com

Vulcanica Finella. In ricordo di Finella Pellegrini

Vulcanica.
E dotata di un’energia contagiosa che ti costringeva a portare a termine quello che ti aveva chiesto. Così vogliamo ricordare Finella Pellegrini,  infaticabile volontaria della Pro Civitate Christiana che ci ha improvvisamente lasciato il 17 gennaio ad Assisi. “Ha vissuto cosi come aveva voluto e se ne è andata serenamente” – con queste parole la ricorda l’arteterapeuta Paola Luzzatto legata a Finella da un’amicizia profonda e dalla condivisione di tanti progetti. Originaria di Polignano a  Mare, a trenta anni entra a tempo pieno nella Pro Civitate Christiana e milita nell’ Azione cattolica. Parallelamente ad una vita dedicata alla vocazione (evangelizzazione, missioni) , è insegnante e fa carriera nella scuola. Preside, come dirigente scolastica è sempre dalla parte degli studenti. Li difende e li sostiene, crede in loro. Dirigente e presenzialista rimane anche dopo la pensione, quando rientra vivere in Cittadella e si dedica alla formazione, con un’attenzione alla cura della qualità delle relazioni umane. È vulcanica negli eventi che crea in Cittadella: dai convegni sulla Terza Etá alla disabilità, all’incontro delle culture. Fonda il corso triennale di counselling e recentemente il corso triennale di arteterapia. Aveva appena terminato di preparare l’8 Seminario di Arteterapia “La cultura della disabilità ”, che si terrà dal 17 al 19 febbraio. Il suo interesse si concentra sulla formazione dei formatori e vuole raggiungere in questo modo chi in questo ambito può fare anche cultura e incidere sulla società. Applica agli allievi lo stesso “trattamento” che riservava agli studenti a scuola e promuove giovani docenti che invita per valorizzarli quando intuisce delle qualità speciali. Chiede ma dà molto di più: infonde fiducia, è aperta al nuovo e all’incontro delle diversità ed ha una qualità sempre più rara da trovare : crede nelle persone e offre opportunità che fanno crescere tutti, senza perdenti. Per questo ci mancherà, ma sentiamo anche di aver ricevuto tanto e la cosa che potrà farle più piacere è continuare la sua missione. Grande Finella.

Silvia Ragni

Un nuovo amore

di Mariella Sassone

Georgia O'Keeffe-(hands)

Mi innamoro sempre dei morti, sì è così. Mi innamoro di quello che hanno lasciato, delle loro tracce nel mondo, di quelle tracce che mi restituiscono un briciolo di esistenza fin’ora inesplorata permettendomi di percorrere nuovi sentieri senza paura: se altri ci sono passati forse alla fine non c’è il burrone, ma un briciolo di libertà.
Questo accade spesso e questo è accaduto ancora una volta andando a vedere la mostra di Georgia O’Keeffe a Roma. La conoscevo appena, solo attraverso qualche opera isolata, vista qua e là in altri ambiti e contesti, considerata solo un evento americano o semplice provocazione. E invece l’ho incontrata  nelle sue tracce affidate a me che ho letto in esse il mio messaggio augurale. Proprio come un augure che scruta il cielo ho cominciato a guardare i suoi quadri come eventi, come il momento esistenziale che è intercorso fra i suoi occhi e l’oggetto osservato. Ed un altro momento era lì, fra i miei occhi e i suoi quadri che dei suoi stessi occhi erano testimonianza, un’interazione che espandeva la percezione per offrirla agli altri sensi, riempiendomi di caldo, freddo, umido, fragile, fresco, rugiada, secco, deserto. Questo il mio sentire per lei, per la sua pittura che non racconta ma che stana l’essenza, per lei e la sua arte, lei e la ricerca di quell’essenza, della bellezza che è andata  a cercare, ed a rendere. Questo il mio augurio di fronte alle sue tele, il mio essere vicina a questa donna  bellissima, soprattutto da vecchia, vecchia che è il contrario di giovane, vecchia che non vuol dire adulta né anziana, ipocrita eufemismo che stucca i segni del tempo impolverandoli con un velo. Vecchiaia è quell’età della vita che raccoglie il tempo e lo rappresenta, e lei stessa, in vecchiaia, era diventata opera viva dell’arte che è stata la sua vita. Si, si chiama fascinazione, rapimento, ripeto mi sono innamorata.

La creatività come cura di sé

L’anno scorso, proprio nei giorni a ridosso di Natale, su un cartellone pubblicitario del solito “23“, percorrendo la stessa, noiosa, trafficata, anzi, trafficatissima strada, leggo : “Creare regali è un mestiere. Fare regali è un arte”.
Mi colpisce! Mi chiedo, ma è proprio vero che l’arte si fa? E come posso rendere il mio lavoro, Arte?

…Vengo da una famiglia di musicisti- artisti, da parte di mio padre!
Lui, piccolo piccolo di statura, suonicchiava, accompagnando il fratello, l’artista, con il contrabbasso, strumento alto e imponente. Buffo no?
La mia nonna aveva studiato musica. All’epoca nelle famiglie bene, le donne studiavano musica, pianoforte per l’esattezza.
Lei però era riuscita a fare della sua passione, un lavoro; infatti insegnava! E non solo ai nipoti e ai figli !!
Due, dei cinque, suonavano “artisticamente“, pianoforte e contrabbasso. Classica, lirica, jazz… E anche loro erano riusciti a trasformare la loro passione in mestiere !! O in arte?
Sono cresciuta con la loro musica nelle orecchie e nel cuore.
Mi manca molto, quella musica!
Ma sono stonata come una campana e non ho mai voluto imparare a suonare. Peccato!

Mia madre invece dipingeva. Anche lei suonava il piano, sempre per lo stesso motivo di prima. Quando morì, il primo oggetto che mio padre diede via, fu proprio il pianoforte!! Quello che ricordo di più di lei però sono i quadri, che dipingeva per hobby.
Dalla natura morta, alla follia di Orlando, fatto con la china. Tanti fiori e paesaggi, colori cupi ma intensi. Non conservo più nemmeno la tavolozza. Peccato! I quadri si, uno in particolare mi piace molto e l’ho portato via con me!

Di me dicono che sono una persona molto creativa.
Penso che un oggetto possa avere tante storie….
E così metto insieme, sposto, cambio l’ordine…
Mi piacciono i colori, ma anche il bianco e il nero.
Quando ero una ragazzina, poco più dell’età di mia figlia, venivo apprezzata per lo stile e il gusto che ho sempre curato come qualcosa di prezioso! Ero e sono molto attenta ai dettagli e cerco di creare, nell’ambiente in cui mi muovo, un’atmosfera accogliente e calda. Spesso ci riesco. Ma non sono un’artista!!!
Eppure qualcuno mi dice di si !!!!
Dimenticavo, mia madre sapeva anche cucire. Da uno “straccetto” qualsiasi, riusciva a fare dei vestiti bellissimi!! Era un’artista?

Mi chiedo se le creazioni “artistiche“, dalla musica al disegno, alla scultura, alla scrittura..ecc hanno di per sé valore artistico. Forse!
Ma non è sempre arte!
Mi rivedo oggi, nel mio lavoro, nella relazione con l’altro, e mi chiedo: è un mestiere, un arte? Sono un’artista, creo arte, o rendo il mio lavoro e la mia vita occasioni per esprimermi creativamente?
Capisco ora, il senso della frase letta su quel cartellone, in quella strada, quel giorno, prima di Natale: “Creare regali è un mestiere. Fare regali è un arte”.
Donare non è un mestiere! Può essere un intenso piacere!
Voi cosa ne pensate?

Anna Maria Acocella