Il buco

027di Anna Maria Acocella

…C’è chi nasce bomba e chi nasce ciambella e, per motivi assolutamente
personali, passa la vita a nascondere, tentar di riempire, mediare, ostentare
il proprio “buco”…

Ma cos’è  questo buco che ci mangia la vita e ci stende per terra?

E un buco per entrare, un buco per uscire, un buco da riempiere, un buco da evitare? O un buco dove stare?

Questo delizioso, divertente e appassionato monologo tragicomico, tutto al femminile, ma non per sole donne,  scritto da Roberta Calandra e interpretato dalla bravissima Nadia Perciabosco, con la regia di Laura De Marchi e la scenografia di Maria Teresa Padula, rappresentato al Teatro dei Conciatori dall’8 al 11 luglio,  utilizzando  diversi stili umoristici, da quello psicoanalitico anglosassone al ritmo animato del cabaret, ci mostra e ci racconta la storia, le possibili origini e gli effetti devastanti del grandioso BUCO. Ma cos’è il buco?

In scena, allestita con gusto lineare,  una donna sola, intelligente,  ironica, autoironica, introspettiva e  irreparabilmente avviluppata su se stessa, sui propri fantasmi, sui suoi insuccessi e sulle sue sconfitte.  Eppure, nonostante, o forse, grazie alla presenza quotidiana del buco, al quale costantemente si rivolge chiedendo: chi sei?,  scopre e ri-scopre nel suo stesso flusso irrefrenabile di parole forti, pungenti, calde e carezzevoli, colorite di ricordi e di desideri,  il modo di rompere il recinto dei suoi insuccessi e della sua solitudine; della solitudine della sua amica Marta, alla quale si riferisce spesso, e  a quello di tutte noi, dalle quali prende ispirazione e supporto.

loc3Ma cos’è il buco?

E’ forse un tappeto arrotolato con cura che ci portiamo poggiato su una spalla, di cui sentiamo il carico e  lo spessore ogni giorno, per tutti i giorni, o per alcuni, a volte molti,  della nostra vita.

W IL BUCO

 

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luglio 12, 2013 - bacheca esperienze - Tagged: , , , , , , , , , , - no comments