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Le nuove arti terapie percorsi nella relazione di aiuto

Giornata di studio “La mediazione artistica è l’arte di mettere in contatto la persona con le risorse creative che gli permettono di lasciare nel mondo qualcosa di profondamente proprio e, allo stesso More »

Presentazione standard12

WORKSHOP INTENSIVO ITALIA-SPAGNA

PONTIFICIA UNIVERSITA’ ANTONIANUM DI ROMA  UNIVERSITA’ AUTONOMA DI MADRID RESIDENZIALE 13-14-15-16 GIUGNO 2013 “MODALITA’ VIDEO,  FOTOGRAFICHE E ARTETERAPEUTICHE NELLA RELAZIONE D’AIUTO”   Tweet More »

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Gestalt counseling a mediazione artistica

Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2013 Con il patrocinio della Rivista Nuove ArtiTerapie Corso di formazione in Gestalt Counseling a mediazione artistica Training triennale Arte, Teatro, Espressione e mediazione corporea, musica More »

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Master V edizione – 2013: video fotografia teatro e mediazione artistica

Sono aperte le iscrizioni per l’anno 2013 Master di I livello Pontificia Università Antonianum Sono aperte le iscrizioni per la V edizione – Anno 2013 in collaborazione con:  La Nuova Associazione Europea More »

Le nuove arti terapie. Percorsi nella relazione di aiuto.

1250.213A cura di: Anna Maria Acocella, Oliviero Rossi

Contributi: Anna Maria Acocella, Silvia Adiutori, Fernando Battista, Franco Bonsante, Carlo Coppelli, Stefano Federici, Stefano Ferrari, Marika Massara, Fabio Meloni, Walter Orioli, Fabio Piccini, Cristiano Pinto, Silvia Ragni, Oliviero Rossi, Mariella Sassone, Gianluca Taddei, Caterina Terzi

Acquista online:

www.francoangeli.it/

www.ibs.it/

Presentazione del volume

L’arte terapia ha bisogno di arte terapeuti e gli arte terapeuti hanno bisogno di formazione. L’idea di un manuale di arti terapie nasce dall’esigenza, avvertita nei diversi ambiti applicativi del corpus disciplinare, di strutturare e formalizzare una quantità di contributi teorici, tecnici e metodologici che è rigogliosamente – ma spesso disordinatamente – fiorita nel corso dell’ultimo decennio.

Immagini primordiali

P1000626Maria Paola Spagliardi
Belle Arti – Maestro d’arte e ricercatrice

 

Da molti anni effettuo studi e ricerche nel campo delle terapie “alternative” che si basano anche sulla espressività dell’individuo.
Sono stata in Africa Occidentale, qui ho potuto incontrare i guaritori che praticano la medicina tradizionale. Parte integrante dei rituali sono anche la danza, la musica, i ritmi e le percussioni.
Il mio approccio è divenuto “antropologico”, e si dirige verso un’idea di arte “terapeutica” improntata sulla conoscenza e sperimentazione, ma anche sul confronto e sullo studio della multiculturalità.

L’UOMO GALLO

downloaddi Silvia Adiutori

Un film di Dario D’Ambrosi (2011)

Dario D’ambrosi non è solo un artista, scomodo e fuori luogo rispetto alle convenzioni teatrali, è anche e soprattutto il fondatore del cosiddetto “teatro patologico” strumento espressivo ti stampo psico drammatico che mette in scena il mondo interiore dei disabili fisici e psichici. Anche le comunità scientifiche italiane e americane hanno riconosciuto la valenza terapeutica dello psicodramma e il lavoro di D’Ambrosi come uno dei più importanti: elementi principali del lavoro teatrale che fa capo alla drammatizzazione del teatro patologico, campo di innovazione e sperimentazione continua, è il coinvolgimento del pubblico, l’interesse verso problemi sociali, la predilezione di un linguaggio ricco e colorato fatto non solo di parole ma di suoni, gesti, corpi, colori, musica.

Le nuove arti terapie: percorsi nella relazione di aiuto

Mercoledì 16 Maggio

Programma

ROMA 16 Maggio 2013

Ore 14.00-18.00

Auditorium  Pontificia Università

Antonianum

Viale Manzoni,1

In questa occasione verrà presentato il nuovo libro edito da Franco Angeli

“Le Nuove arti terapie Percorsi nella relazione di aiuto”

                                                                              a cura di Anna Maria Acocella  e  Oliviero Rossi

LO STATO DELLA FOLLIA

chagallUn film-documentario sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Recensione di Daniela Abbrescia

Presentato al Bifest di Bari lo scorso 19 marzo, dal giovane regista Francesco Cordio, “lo stato della follia” rappresenta una forma di denuncia sociale ma anche politica sulle condizioni degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia. Immagini forti, che narrano una situazione di vita, o piuttosto di sopravvivenza, all’interno di luoghi che non sembrano avere alcuna finalità terapeutica o riabilitativa.
La trama è intrecciata su due piani: uno racconta l’esperienza di un attore all’interno di un OPG, l’altro è più aderente all’esigenza di documentare e far emergere le storie personali dei detenuti.
Le narrazioni autobiografiche attirano l’attenzione degli spettatori costruendo una specie di rappresentazione teatrale che vede un personaggio, il malato mentale e criminale, muoversi nello sfondo dell’istituzione totale. L’aria che si respira ricorda le pagine di Asylums, e ci riporta indietro a quelle istituzioni di “cura” su cui tutto il panorama internazionale della medicina ha sempre discusso e si è trovato in disaccordo.