
SEMINARIO di ARTETERAPIA
30 giugno, 1 luglio 2012
Riafferrare la nostra vita e anche la vita altrui:
giacché lo stile, per lo scrittore, come il colore per il pittore
è un problema, non di tecnica, ma di visione.
Esso è la rivelazione,
impossibile con mezzi diretti e coscienti…
Solo grazie all’arte ci è dato di uscire da noi stessi,
sapere quel che un altro vede
di un universo non identico al nostro
e i cui paesaggi ci rimarrebbero altrimenti ignoti
come quelli che possono esserci sulla luna
Un velo non è un semplice oggetto. Esso può essere tessuto in trame e orditi infiniti, con vivaci colori o in completa assenza di questi. Tutta la vita di noi esseri umani è caratterizzata dalla sua presenza: dalle fasce del neonato, alle bende funerarie, dall’abito nuziale al velo del lutto.
Le lenzuola del letto che accoglie i nostri sogni, a volte, gli stessi abiti che indossiamo, possono considerarsi veli. Simbolici di riti, memorie, separazioni, ricongiungimenti, promesse.
Ma questa copertura così come è stata disposta, può essere tolta, sinonimo del velo è la leggerezza, allora abbiamo lo “svelare” e, attraverso il passaggio alla consapevolezza, possiamo “rivelare” e…intrecciare, tessere relazioni, raccontare.
Espressività, comunicazione, ascolto sono gli assi lungo i quali si snoderà il filo rosso di una comune (ma non comune…) esperienza.
Lo stile del corso/ laboratorio è interattivo e permette la partecipazione di ognuno secondo i ritmi e al livello che più gli sono congeniali.
Non ha scopi terapeutici, ma è finalizzato allo sviluppo del potenziale creativo del singolo e del gruppo. Infatti, per “Arte terapia”, qui s’intende l’attivazione di risorse che noi tutti abbiamo, la capacità di elaborare il proprio vissuto e di trasmetterlo agli altri, questo attraverso tecniche e strumenti articolati in linguaggi creativi, artistici, verbali, corporei…