Category Archives: musicoterapia

Tra la psichiatria e il rock: la riabilitazione psichiatrica con le psychiatric band

di Gaspare Palmieri

Canta e passa la malinconia, se si canta in due passa meglio
Hey Man, Zucchero, 1987

Nel polimorfo mondo postmoderno, uno dei pochi modi per cercare di mantenere qualcosa che assomigli a una certa identità, è a mio avviso quello di restare saldamente attaccati alle proprie radici. Io sono modenese, e ho sempre vissuto questa parte d’Emilia come una terra del rock (oltre come quella della cucina così ricca di acidi grassi polinsaturi, che fanno così bene al cervello…). A sedici anni ho imparato a strimpellare la chitarra e quasi subito ho sentito il bisogno di scrivere canzoni, avendo come esempi a cui ispirarmi i grandi cantautori delle mie parti: Francesco Guccini, Pierangelo Bertoli, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Zucchero, Luca Carboni…Da allora credo fermamente nel valore della canzone come entità espressiva complessa, ben strutturata e ristrutturante, semplice ma potenzialmente ricca di significati, a basso costo ma fortemente evocativa.
Credo di poter affermare che questa mia passione per la canzone rappresenti oggi anche uno degli strumenti che utilizzo nel mio lavoro di psichiatra, in particolare in ambito riabilitativo. Più accumulo esperienze professionali, più mi sembra evidente che la passione e le “passioni” degli operatori, se ben indirizzate e modulate in modo consapevole, possano essere armi terapeutiche molto potenti, spesso più delle tecniche apprese nelle varie scuole, soprattutto nell’ambito degli interminabili percorsi della riabilitazione psichiatrica, dove il rischio di una frustrante cronicizzazione è sempre in agguato.

Arteterapia e geriatria

Silvia Ragni
Articolo pubblicato sulla rivista Artiterapie, N°1/2, 2006  

“Questa è la storia di ognuno di noi”: pazienti geriatrici in Gestalt psicosociale. 
Soltanto chi non lavora direttamente con pazienti geriatrici e si lascia guidare dagli stereotipi socio culturali correnti, può pensare che questo ambito di intervento sia monotono, depressivo, limitato nelle sue possibilità di esperienze.

Comporre le diversità

Emanuele Pappalardo
Articolo pubblicato sulla rivista Artiterapie, N°1-2, 2004

Qualsiasi forma d’arte prevede una sintassi, una semantica e una pragmatica perché possa innescarsi un processo comunicativo. 

In queste pagine descriverò un’esperienza condotta per circa due anni con undici disabili adulti con un ritardo mentale medio-grave, esperienza che mi ha coinvolto, sia come compositore, sia come persona.

Fantasticheria musicale e consapevolezza affettiva

Ivan Sirtori, Manuela Peserico
Articolo pubblicato sulla rivista Artiterapie, N° 1-2, 2003

Abstract
L’articolo propone una riflessione psicodinamica sul concetto di fantasticheria musicale. Considerata l’analogo sonoro-musicale della fantasticheria propriamente detta, si concepisce la sua funzione di rappresentazione in forma propria dello stato d’animo e si ipotizza il suo utilizzo come specchio dell’esperienza emotiva e strumento per la promozione della consapevolezza affettiva, all’interno di percorsi di autoesplorazione esperienziale.

Musica e memoria: arteterapia geriatrica

Silvia Ragni
Articolo pubblicato sulla rivista Artiterapie, N°3-4, 2003

Sono  i quadri di Salvator Dalì, con quegli oggetti deformati e sparsi in paesaggi alterati che mi danno, allusivamente, la possibilità di immaginare e descrivere quel mondo misterioso ed impenetrabile in cui deve trovarsi immerso un malato affetto da Demenza.