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Le artiterapie nel mondo
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U.S.A.: ARTETERAPIA CON I BAMBINI ABUSATI PDF Stampa E-mail
giovedì 23 ottobre 2008
 

U.S.A. (South Carolina)


Riassunto dell’articolo

a cura di Giulia Basili

Di T. Pifalo, arte terapeuta presso il centro per bambini di Lowcountry

(Carolina del Sud)


Il lavoro artistico con i bambini del centro di Lowcountry

L’esperienza di essere vittime di abusi sessuali è un’esperienza non-verbale. L’arte terapia è, almeno inizialmente, un’esperienza non-verbale, per il trattamento di questo tipo di trauma. Chiunque abbia vissuto traumi psicologici può avere difficoltà ad esprimerli direttamente o in modo efficace in parole. Soprattutto nei bambini questo è molto difficile. Semplicemente non hanno le parole per descrivere quelle violenze sessuali, troppo dolorose da mettere in parole. L’arte terapia offre invece proprio la possibilità di espressione e comunicazione non verbale, laddove le parole sono diventate ingannevoli e prive di fiducia e dove un approccio verbale provoca resistenza. Un altro vantaggio nell’arte terapia è che le vittime di questi abusi essendo state minacciate di “non raccontare”, si accorgono invece che dipingere o disegnare i loro segreti può essere meno spaventoso che “raccontarli” in parole. I gruppi di arte terapia creano uno spazio sicuro per i bambini e adolescenti, dove potersi esprimere per immagini e non doversi sedere e raccontare.

L’uso dell’arte terapia permette di accedere a traumi, come la sindrome di stupro, direttamente attraverso i disegni dei ragazzi, lasciando emergere tumulti interni ed emozioni molto forti. Tra i vari esempi citati, c’è quello di una bambina di 7 anni, il cui comportamento iniziale, non-verbale, aveva poi rivelato attraverso i disegni il suo grave trauma. Le immagini parlavano e mostravano oggetti e luoghi dov’era avvenuta la violenza commessa su di lei da un ragazzo di 13 anni, amico di suo fratello. La bambina non sembrava essere cosciente mentre disegnava, semplicemente quell’attività aveva permesso un’emersione spontanea del suo vissuto.

Spesso l’accesso ad eventi traumatici risulta difficile a causa della dissociazione dei ricordi di questi eventi e quindi la conseguente interruzione da parte della vittima di tradurre i sentimenti in parole, uno stato chiamato alexithymia. Secondo una ricerca questa difficoltà può essere dovuta non solo alle difese psicologiche, ma anche a processi neurologici atti a codificare tali eventi.

Nel caso di abusi sessuali l’evento traumatico è registrato in “forma fotografica”, come una registrazione globale, concettualmente non integrata con altri ricordi attraverso i normali collegamenti associativi. Per questo motivo la memoria non è disponibile ad essere modificata o elaborata come lo sono altri aspetti della memoria.

L’arte terapia si adatta in modo unico ad ottenere l’accesso a immagini e ricordi traumatici. Poiché la codifica dei ricordi traumatici può svolgersi tramite un processo visivo “fotografico”, come detto in precedenza, un mezzo visivo come l’arte terapia può offrire gli strumenti con cui questa informazione può venire a coscienza.


www.darkness2light.org/KnowAbout/articles_ art_ therapy


 
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