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FRANCIA: ARTE TERAPIA E CURE PALLIATIVE |
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lunedì 19 ottobre 2009 |
FRANCIA
L’ARTE TERAPIA NEL SERVIZIO DI CURE PALLIATIVE
Dal blog Art-Thérapie, Art de vivre
A cura di Giulia Basili
Il servizio di cure palliative del centro ospedaliero di Lione sud ha sviluppato un laboratorio di mediazione arte-terapeutica che mira ad integrare le attività artistiche nel quadro delle cure prodigate ai pazienti. Il laboratorio battezzato “il risveglio di Astrid” offre ai pazienti in fin di vita il modo di vivere il dolore in modo diverso e di affrontare questa sofferenza, soprattutto per quelli che faticano ad esprimersi verbalmente. Così come quel paziente asociale, silenzioso che ha ripreso fiducia in se stesso e che tutta l’equipe ha visto distendersi. “Il paziente non è più un oggetto di cura, ma diventa soggetto, la qualità della relazione migliora per divenire da pari a pari, spiega W. Rhondali interno in psichiatria, che anima l’atelier di arte terapia pittorica. L’arte terapia si rivolge anche alle famiglie. I figli dei pazienti in fin di vita dialogano spontaneamente manipolando pennelli e colori. Esprimono le loro paure, il loro amore o sfuggono semplicemente ad una pressione troppo forte di fronte ad un genitore molto indebolito. I laboratori di pittura sono video ripresi per valutare le sessioni. I filmati possono diventare così anche un ricordo confortante per le famiglie.
Tutto è cominciato nel 2006. Astrid una paziente chiede a W. Rhondali di poter dipingere in ospedale. Constatando l’acquietarsi della paziente dopo alcune sessioni, decide di seguire una formazione in arte terapia a Tours. Due anni dopo svolge tirocini presso il servizio di cure palliative e attualmente sta ultimando uno studio qualitativo per dimostrare come l’arte terapia sia in grado di ridurre i sintomi dolorosi. Il servizio nel reparto cure palliative è ormai ritmato dalla vita dei laboratori. Secondo le personalità, ai pazienti e ai parenti vengono proposti dei laboratori di pittura o di musica. I pazienti rifiutano a volte una cura per non perdere la sessione artistica. Molti dipinti dei pazienti sono appesi alle pareti del reparto. Ci si stupisce della vivacità e gaiezza dei colori. Pochi quadri esprimono la sofferenza, alcuni esprimono la rabbia, alcuni evocano in modo simbolico la morte (porta aperta, occhio) ma la maggior parte sono semplicemente figurativi o astratti.
L’associazione “APICIL contro il dolore” si è impegnata per tre anni a portare il suo sostegno finanziario ai laboratori di arte terapia all’interno del servizio di cure palliative
www.fondation-apicil.org
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