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AUSTRALIA
Esplorare
il mondo con il colore e la parola
Una
sintesi dell’arte della parola terapeutica e dell’arte terapia
antroposofica
L’approccio
di K. Rudolf
Un
impulso di trasformazione e di crescita attraverso colore e parola
di K. Rudolf
a cura di G. Basili
Mentre
si lavora con persone bisognose di cure speciali, l’impulso è
quello di usare in modo terapeutico le quattro arti: la pittura, la
creazione della parola, l’euritmia e la scrittura nella loro
relazione reciproca. Ciò può essere svolto in molte direzioni.
I
portatori di handicap, anche i cosiddetti bambini normali e gli
adulti con particolari problemi sociali possono aprirsi ed esprimersi
gradualmente meglio a contatto con la dinamica del colore, il gesto
del colore e il dialogo con il colore. Nel caso di persone sorde o
mute, si è sperimentato un miglioramento nell’enunciazione delle
vocali e, in un caso, l’inizio di nuove abilità di linguaggio, in
relazione ad esercizi di colore con l’intonazione di alcune
vocali ad essi connessi. Il processo si svolge nel modo seguente:
-la persona dipinge la
sequenza di colore con la tecnica che meglio si adatta al suo
problema
-sente
le corrispondenti qualità della vocale intonata nella stessa
sequenza
-pronuncia
le vocali e sperimenta lo stato d’animo parlato e il suo rapporto
con lo stato d’animo dipinto
-potrebbe
continuare questo facendo la sequenza vocale con l’euritmia o
declamando un piccolo verso in cui il ritmo e le parole evocano lo
stato d’animo sperimentato all’inizio nella sequenza di pittura.
Si può
dirigere questa trasformazione direttamente e affinando la sintonia
con ciò di cui la persona ha bisogno per il suo sviluppo.
L’equilibrio è messo in evidenza dalle vocali e dalle qualità del
colore corrispondente. Mediante l’attività della parola, che
sostanzialmente ha un effetto incarnante, è possibile portare un
respiro della sequenza di colore, di cui sopra, in ritmo e versi, in
basso verso gli arti, per approfondire e migliorare l’esperienza di
guarigione. Tutto ciò rappresenta naturalmente solo un inizio per
descrivere il processo che occorre osservare nel tempo, al fine di
comprenderlo e utilizzarlo per ulteriori ricerche. Il colore attiva
l’aspetto del dare nel parlare.
Ma c’è
un’altra questione: in che misura questa terapia potrebbe essere
applicata alla soluzione dei problemi comuni in un senso sociale più
ampio? Che cos’è la sordità? In qualche misura potremmo tutti
essere “sordi” in relazione alla comprensione delle verità che
non siamo abbastanza evoluti per afferrare, o di qualità dell’anima
o della personalità di altri che non sono simili al nostro
temperamento. Sentiamo le parole che vengono pronunciate in una
conversazione, ma spesso ne cogliamo un significato molto limitato e
confondiamo ciò con tutta l’esperienza.
Allo
stesso modo: che cos’è il mutismo? Le persone disabili spesso non
possono esprimere se stesse con tutti i suoni dell’alfabeto. Alcune
non possono nemmeno pronunciare un suono o una parola in maniera
intelligibile. Mentre noi persone cosiddette normali ci troviamo ad
essere “mute” in situazioni sociali, totalmente incapaci di dire
le parole che renderebbero comprensibile un problema sociale ad un
altro. La nostra comunicazione si interrompe e diventiamo “ciechi”
l’un l’altro ad un livello animico-spirituale.
Con
l’apertura alle qualità universali connesse ai colori e alle
vocali e imparando a trasformare uno stato d’animo da una sfera
all’altra, può iniziare ad evolvere un processo di sviluppo
sociale mediante il graduale approfondimento della conoscenza
individuale. Può anche essere possibile giungere ad esperienze
specifiche nella pittura, nel dramma e nei versi (mediante il
procedimento qui descritto) che possono fornire risposte terapeutiche
per i problemi di comunicazione relativi alla famiglia e a gruppi di
persone.
Continua…
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