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Gestalt counseling a mediazione artistica

Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2013

Con il patrocinio della Rivista Nuove ArtiTerapie

Corso di formazione in Gestalt Counseling a mediazione artistica
Training triennale

Arte, Teatro, Espressione e mediazione corporea, musica e le forme narrative come strumenti nella relazione d’aiuto
La formazione al Counselling, secondo il modello della Gestalt, mira allo sviluppo di competenze alla relazione d’aiuto in contesti individuali e di gruppo. L’espressione artistica, nelle sue diverse forme, ha il suo fondamento nell’immaginazione, nella fantasia e nel sentire emozionale, esperienze che aprono il cammino verso la creatività.

 

A) Azione e rappresentazione: Teatro, espressione e mediazione corporea, musica, video e foto
B) Scrittura e narrazione: L’autobiografia, il racconto, la scrittura creativa

Unbreakable – Voci indistruttibili dopo la violenza.

Grace Brown, studentessa americana della School of Visual Art di New York ha realizzato il progetto fotografico “Unbreakable”, rivolto a vittime di molestie e violenza sessuale.
La ragazza, anche in seguito a un’esperienza personale, ha maturato la convinzione che una grande percentuale di abusatori non è mai denunciata né trascorre dei giorni in carcere.
L’idea principale è che durante un atto di violenza si pronunciano delle parole che costituiscono un vero e proprio trauma, una traccia che permane nella memoria di chi subisce tali atti, un ricordo che riaffiora nel corso del tempo e spesso ostacola il percorso terapeutico.

ALLA RICERCA DELLA MEMORIA

PONTIFICIA UNIVERSITA’ ANTONIANUM

Rivista Nuove ArtiTerapie

Nuova Associazione Europea per le ArtiTerapie

presentano la giornata di studio:

ALLA RICERCA DELLA MEMORIA
Nuovi modelli di cura non farmacologica nell’Alzheimer e in altre forme di demenza

ROMA, 10 Marzo 2012
10.00 – 17.00

Sede dell’incontro: Centro Congressi Auditorium Antonianum,
Viale Manzoni n.1

Rivolto a: psicologi, medici, assistenti sociali, assistenti domiciliari, operatori sanitari, infermieri, caregiver, familiari
La partecipazione è gratuita su prenotazione

Un “ Luogo Terapeutico” è tale se creato, nutrito e sostenuto all’interno di uno spazio relazionale dove l’operatore, rappresenta la prima, e più importante, terapia non farmacologica.
Un invecchiamento patologico è legato a diversi fattori, per alcuni dei quali si può fare molto con la prevenzione. Per altri, inevitabili, si possono adottare delle strategie di gestione che migliorano la qualità di vita dell’anziano e di chi se ne prende cura.
La demenza di Alzheimer è una delle patologie più diffuse in geriatria e comporta da parte di
familiari ed operatori dedicati, la necessità di conoscere come si manifesta ed evolve. La demenza di Alzheimer colpisce la sfera cognitiva, affettiva e comportamentale di una persona. Gestire una persona affetta da questa patologia non si improvvisa. Una formazione adeguata permette una migliore qualità di vita del malato e di chi se ne occupa.
La giornata di studio si propone di illustrare, attraverso il contributo di alcuni specialisti e attraverso la descrizione di diverse tecniche, (Terapia della bambola, musicoterapia, danzaterapia e arteterapia ) i percorsi compiuti negli ultimi tempi in ambito clinico e sperimentale, al fine di rendere sempre più valide e applicabili cure non farmacologiche per i malati di Alzheimer, con l’obiettivo di migliorarne la qualità di vita e abbassare i livelli di ansia e stress ad essa correlati.

Interverranno:
A.M. Acocella, L. Alicino, G. Belotti, I. Cilesi, D. Grazioli, A. Iannarelli, P. Luzzatto, S. Ragni, O. Rossi, M. Vellini.

Segreteria organizzativa: Nuove Artiterapie
Via C. Morin, 24 00195 Roma
Tel./ fax 063725626
nuoveartiterapie@gmail.com

The Self-Portrait Experience

L’autoritratto fotografico come via per l’esplorazione di sé
Workshop con Cristina Nuñez
Roma 3-4 marzo 2012

Siamo lieti di presentare, per la prima volta a Roma, il workshop sul metodo dell’autoritratto di Cristina Nuñez.
The Self-Portrait Experience permette di sperimentare il processo creativo e, sotto la guida dell’artista, imparare a trasformare le emozioni in arte.
Nell’autoritratto siamo, allo stesso tempo, autore, soggetto e spettatore. La dinamica tra i 3 ruoli spinge il nostro Io Creativo ad esprimersi con il linguaggio dell’arte e delle iconografie.

Vulcanica Finella. In ricordo di Finella Pellegrini

Vulcanica.
E dotata di un’energia contagiosa che ti costringeva a portare a termine quello che ti aveva chiesto. Così vogliamo ricordare Finella Pellegrini,  infaticabile volontaria della Pro Civitate Christiana che ci ha improvvisamente lasciato il 17 gennaio ad Assisi. “Ha vissuto cosi come aveva voluto e se ne è andata serenamente” – con queste parole la ricorda l’arteterapeuta Paola Luzzatto legata a Finella da un’amicizia profonda e dalla condivisione di tanti progetti. Originaria di Polignano a  Mare, a trenta anni entra a tempo pieno nella Pro Civitate Christiana e milita nell’ Azione cattolica. Parallelamente ad una vita dedicata alla vocazione (evangelizzazione, missioni) , è insegnante e fa carriera nella scuola. Preside, come dirigente scolastica è sempre dalla parte degli studenti. Li difende e li sostiene, crede in loro. Dirigente e presenzialista rimane anche dopo la pensione, quando rientra vivere in Cittadella e si dedica alla formazione, con un’attenzione alla cura della qualità delle relazioni umane. È vulcanica negli eventi che crea in Cittadella: dai convegni sulla Terza Etá alla disabilità, all’incontro delle culture. Fonda il corso triennale di counselling e recentemente il corso triennale di arteterapia. Aveva appena terminato di preparare l’8 Seminario di Arteterapia “La cultura della disabilità ”, che si terrà dal 17 al 19 febbraio. Il suo interesse si concentra sulla formazione dei formatori e vuole raggiungere in questo modo chi in questo ambito può fare anche cultura e incidere sulla società. Applica agli allievi lo stesso “trattamento” che riservava agli studenti a scuola e promuove giovani docenti che invita per valorizzarli quando intuisce delle qualità speciali. Chiede ma dà molto di più: infonde fiducia, è aperta al nuovo e all’incontro delle diversità ed ha una qualità sempre più rara da trovare : crede nelle persone e offre opportunità che fanno crescere tutti, senza perdenti. Per questo ci mancherà, ma sentiamo anche di aver ricevuto tanto e la cosa che potrà farle più piacere è continuare la sua missione. Grande Finella.

Silvia Ragni