Archivio Articoli / 04.12.2017

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column][vc_column_text]Inizia una nuova collana di testi con le ultime ricerche e interventi nelle arti terapie, curata da Oliviero Rossi. Il primo testo, 'Artiterapie: applicazioni nella relazioni d'aiuto' è scaricabile gratuitamente in formato pdf. Indice del testo: ADOLESCENTI ANORESSICHE OSPEDALIZZATE E IL CONTRIBUTO DELL'ARTETERAPIA INDIVIDUALE PER FACILITARE UN'ALLEANZA TERAPEUTICA di Annamaria Del Curatolo, Sandra Maestro e Paola Luzzatto TRAUMA COLLETTIVO TRA VISIBILE E SOMMERSO.  Resoconto di un'esperienza psicodrammatica di Florenza Inzerillo, Rossella Chifari, Paola Cavani, Crocetta Minneci ARTITERAPIE: TECNICHE GRAFICO-PITTORICHE, POTENZIALITÀ E SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ di Stefania Giovino e Gennaro Accursio L'OGGETTO ARTISTICO IN ARTETERAPIA TRA...

Archivio Articoli / 12.12.2016

La Danzamovimentoterapia in ambito Pedagogico/Educativo di DI MAURO, B. ROSA, D. SANFILIPPO   “Non bisogna insegnare al bambino a fare dei movimenti, bisogna insegnare al suo corpo ad esprimersi attraverso i movimenti che gli sono naturali.” Isadora Duncan   Da alcuni anni tutto ciò che ruota attorno al “movimento” in ambito educativo, è stato oggetto di interesse sempre più crescente, così che si è passati dal linguaggio corporeo alla psicomotricità, dall’educazione fisica all’attività motoria ecc.. In particolare, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, con le ultime Indicazioni Ministeriali, “l’educazione motoria” ha assunto un posto di rilievo soprattutto nella sezione ”Corpo movimento sport”. Si legge: “… Attraverso questo...

Archivio Articoli / 28.11.2016

ARTE TERAPIA NELLA SALA D’ATTESA DEL  DAY HOSPITAL ONCOLOGICO Sonia Benevelli    Introduzione L’attività di arte terapia in sala d’attesa di un Day Hospital Oncologico è un intervento innovativo e poco conosciuto. Al Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSKCC) di New York l’arte terapia è presente in varie forme (Luzzatto, 2010) e uno degli interventi più regolari è un “Open Studio” di arte terapia: in una stanza vicino alla sala d’aspetto del Breast Center (reparto tumori al seno), un giorno alla settimana, i pazienti possono “andare e venire”, secondo i loro impegni, in una atmosfera silenziosa e creativa, anche in compagnia dei loro familiari...

Archivio Articoli / 25.07.2016

Nino Costa “Voglio ascoltare l’eco che rimbalza sui sassi del torrente, sugli aghi degli abeti… e mi libera voli di ricordi” Gildo DM [caption id="attachment_7211" align="alignright" width="251"] Ex portineria degli anni ’50 riadattata ad atelier[/caption] All’ospedale privato “Villa Igea” di Modena si è cominciato a parlare di atelier (il termine di derivazione francese indica un mucchio di “assicelle di legno” e per estensione “cantiere”) quando, intorno alla metà degli anni ’80, si è allestito una sorta di cantiere, utilizzando uno spazio separato dai reparti, immerso nell’area del giardino, corrispondente ad un edificio che fino a quel momento aveva svolto funzione di portineria. Tale edificio,...

Archivio Articoli / 04.07.2016

Stefano Mazzacurati Il tema della relazione d’aiuto fra l’arte e la terapia, come in un famoso racconto di Borges, è un giardino dai sentieri che si biforcano. Infinite combinazioni, interpretazioni, itinerari. C’è una cura dell’arte, che rimanda alla gestione delle cose artistiche; una cura nell’arte, in riferimento ai temi della stessa terapia trattata in pittura, scultura, letteratura, e così via. Di questo, non essendo addetto ai lavori dell’arte, non mi occuperò. Come non mi occuperò dell’arte intesa come l’impiego di pittura, scultura, musica, letteratura nei processi terapeutici; non sono un operatore di arte-terapia. Cercherò invece di approfondire il concetto di arte all’interno...

Archivio Articoli / 20.06.2016

Carlo Insolia “L’arte è la voce del risveglio”   04/01/2006 Dati clinici: Pochi e scarsamente significativi i dati legati all’anamnesi familiare e gestazionali, perché il bambino è stato adottato all’età di 4 anni e mezzo. Il bambino ha vissuto diversi anni in istituto. All’ingresso nella famiglia adottiva, presentava ritardi in tutte le aree di sviluppo, con notevole iperattività. Dopo pochi mesi ha iniziato terapia riabilitativa e inserito in scuola materna con l’ausilio di un insegnate di sostegno. Nonostante i significativi miglioramenti il bambino presenta in atto: ritardo dello sviluppo del linguaggio, con frase minima strutturata e dislalie multiple. Ritardo degli apprendimenti scolastici; instabilità psicomotoria;...