Artiterapie: Perugia 18 Ottobre – Recensione del convegno

Il 18 ottobre scorso, nella splendida cornice di una grande istituzione di livello culturale e internazionale quale l’Università per stranieri di Perugia, promosso dalla nuova associazione europea per le Artiterapie e la rivista nuove Artiterapie, si è tenuto il convegno Artiterapie: creatività e relazione d’aiuto.
Sono intervenuti:
Prof. Stefania Giannini, Prof. Norberto Cacciaglia, Prof. Emilio Gattico, Prof. Stefano Federici, Prof. Stefano Ferrari, Dott. Aldo Stella, Dott. Alexander Lommatzsch, Dott.ssa Anna Maria Acocella, Dott. Oliviero Rossi, Dott.ssa Silvia Ragni.
L’incontro e il confronto, ricco, stimolante e suggestivo, si è concluso con le note del maestro Stefano Ragni (di cui riportiamo un breve contributo video) che hanno restituito e ricreato il filo comune dei diversi interventi.Qual è la differenza fra un musicista… pittore… terapeuta ecc… e l’artista? Il musicista suona un brano musicale, l’artista mentre suona, Crea musica!“
Grazie ai relatori, ai partecipanti, alla splendida città che ci ha accolto e all’Università per Stranieri che ci ha patrocinato e ospitato.

Una grandissima affluenza di pubblico ha caratterizzato l’ inizio del convegno “Artiterapie: creatività e relazione d’ aiuto” che si è tenuto a Perugia, all’ Università per stranieri il 18 ottobre.
Ospitati dal Dipartimento di Culture comparate diretto dal professor Norberto Cacciaglia, gli organizzatori del convegno – il gruppo di Nuoveartiterapie e della Nuova Associazione europea per le artiterapie dirette da Oliviero Rossi- hanno “trasferito” la sede del convegno dall’ elegantissima ma contenuta Sala Goldoniana all’Aula magna della Facoltà, per permettere ai partecipanti di seguire comodamente la giornata di lavori.
Tanti i temi trattati: la creatività e la sua declinazione all’ interno della relazione d’aiuto è stata affrontata sotto varie prospettive e “letta” da professori di diverse discipline.
Il filosofo Emilio Gattico, dell’Università di Bergamo, parlando della genesi delle emozioni ha approfondito il tema della memoria e del tempo, partendo dall’affascinante distinzione tra memoria e reminiscenza; il prof Stefano Ferrari, dell’Università di Bologna, ha condotto la sua relazione spaziando con profondità tra pedagogia, arte e arteterapia.
Due i rappresentanti d’Atenei perugini: il prof Stefano Federici (Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi) ha focalizzato alcuni temi centrali nella relazione d’ aiuto a mediazione artistica, quali il ruolo dei neuroni a specchio e la simulazione incarnata nella sua relazione “Arte tra mente e corpo: un processo estetico di cura”. Il prof Aldo Stella ( Facoltà di psicologia dell’Università di Perugia e Università per Stranieri), ha sottolineato, spaziando sapientemente dalla filosofia alla psicologia, l’intrinseco valore terapeutico della relazione.
Nel pomeriggio i lavori sono entrati progressivamente nel campo applicativo: Alex Lommatzch, direttore dell’Istituto Gestalt di Puglia, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia di Lecce, ha spiegato con gran precisione l’indifferenza creativa: un aspetto peculiare dell’atteggiamento del terapeuta gestaltista. Le relazioni  sono continuate con il gruppo di docenti del Master “Video, fotografia, teatro e mediazione artistica nella relazione d’aiuto” della Pontificia Università Antonianum di Roma.
Anna Maria Acocella ha sottolineato il prezioso valore di cura che ha la relazione all’interno dell’incontro creativo che avviene tra il terapeuta e il suo cliente. Oliviero Rossi attraverso la proiezioni di originali e provocatori video commentati ha portato i partecipanti nel mondo della creatività e della video terapia.
Silvia Ragni, dopo un’ introduzione e documentazione sul valore delle artiterapie in campo clinico, ha presentato un video di un’esperienza pratica di arteterapia con malati di Alzheimer.
Ha chiuso il convegno, seguitissimo fino alla fine, la conferenza-concerto “Suggestioni musicali” del pianista perugino Stefano Ragni . Spaziando da autori del 1600 fino ai contemporanei, con collegamenti tra filosofia e psicologia, il pianista ha “ipnotizzato” la platea con musiche evocatrici di emozioni e sinestesie, facendo percepire dal vero l’ effetto di questo affascinante quanto misterioso effetto delle arti sull’essere umano.
Soddisfatti gli organizzatori e il pubblico, composta da studenti universitari, operatori della relazione d’aiuto, personalità in campo sociale e sanitario del territorio umbro e molti cultori e appassionati di arti e delle sue applicazioni.

Redazione NuoveArtiTerapie
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