Ritrovare la propria danza per ritrovare se stessi e gli altri

di Daniela Grazioli

La problematica dell’Alzheimer, malattia degenerativa che si evidenzia contemporaneamente nel corpo e nella mente, riguarda in particolare la memoria, il linguaggio e il movimento. Progressivamente il paziente perde la capacità di ricordare, di esprimersi verbalmente e di muoversi, con il rischio di una conseguente chiusura ed isolamento espresso con atteggiamenti di apatia o agitazione psicomotoria, aggressività, convincimenti deliranti.

L’atteggiamento motorio dei pazienti che più colpisce è descritto da passività, lentezza, gamma ristretta di movimenti, ripetitività e stereotipia; risalta soprattutto l’atteggiamento di attesa e di inibizione dell’azione spontanea.

I disturbi sensoriali che la malattia comporta (più conservato è il tatto) portano all’impoverimento motorio ma anche sociale, il mondo è vissuto come minaccioso; spesso si innescano problematiche psichiche (apatia, depressione, agitazione).

Proporre il movimento significa affrontare iniziali paure, resistenze, diffidenze sia da parte dei pazienti ma anche delle strutture che se ne occupano. Scarsi sono gli interventi, nelle realtà più avanzate la fisioterapia o la ginnastica sono l’unico tentativo di risposta ai bisogni fisici e motori dei pazienti.

Al convegno viene presentata l’esperienza di Danza Movimento Terapia (DMT), condotta al Centro Diurno “La Cornucopia” del Centro Alzheimer Fondazione Roma, con un video girato durante una seduta del gruppo dei lievi. Il video è un supporto alle tesi e delle riflessioni sulla DMT ed è testimonianza del percorso clinico sperimentato.

Con il laboratorio condotto nella realtà avanzata e recettiva del Centro Diurno si è cercato per la prima volta di verificare e valutare se e come la danza, per i suoi risvolti psico-terapeutici oltre che fisici, potesse essere una risposta più complessa ed esaustiva alle esigenze create dalla malattia. In particolare si è cercato di indagare sui se:

Ritrovare la propria danza per ritrovare se stessi e gli altri ultima modifica: 2017-05-24T19:21:07+00:00 da Redazione NuoveArtiTerapie
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