Una cartolina per te

Di Claudia Papini

La mail art è una forma d’arte mistica, magica. Pochi scarabocchi su un foglio infilati nella buca delle lettere per raggiungere l’indirizzo designato. La cassetta della posta diventa la galleria, il museo… Apprezzo ogni pezzetto di carta che ricevo.”
Jean Brown

Leggenda vuole che la mail art sia nata quando Cleopatra spedì se stessa a Giulio Cesare arrotolata in un tappeto. Aspetto fondamentale di questa forma artistica è infatti la concezione che la carta postale in sé, e ancora prima l’atto stesso di spedire, siano parte integrante e fondamentale del messaggio che si vuole mandare: non solo, dunque, cosa c’è scritto sul messaggio.

La Mail Art è una forma artistica che ha lo scopo di condividere le elaborazioni su un argomento attraverso l’utilizzo della cartolina, quindi che utilizza il servizio postale come mezzo. E’ uno dei più longevi movimenti artistici della storia, sviluppata con intensità negli anni ’50 ad opera di Ray Johnson
Un autore di mail art è un autore generoso, che sceglie di darsi e comunicare se stesso attraverso il servizio postale.

Una volta che il messaggio è inviato non appartiene più al mittente, quello che succede è quello che si impara su se stessi, perché l’altro, a causa dell’assenza fisica, diventa uno specchio. L’attesa, il percorso che il messaggio percorre, ha dunque una funzione cruciale: non c’è l’immediatezza delle mail o degli sms, proprio per questo il messaggio assume un intensità più forte, crescente, che ha tutto il tempo di trasformarsi nel proprio percorso. Anche la fase preparatoria, la scelta del destinatario, della busta, e il rapporto personale che ognuno di noi ha con il segno grafico, rappresentano elementi aggiuntivi che accrescono la forza espressiva della mail art.

Grazie alle sue potenzialità comunicative e alla sua “praticabilità”, la mail art accomuna artisti professionisti e non, in operazioni o progetti che spesso rivestono una funzione sociale e politica, oltre che creativa e ludica. I messaggi sono pura comunicazione, tutti i mezzi di espressione e le tecniche sono valide, dal disegno alla pittura, dal riciclaggio al collage, fotomontaggio, frottage. La mail art dà il diritto e l’opportunità ad ognuno di esprimersi liberamente.

Di seguito alcune applicazioni di mail art:


“Mi sento di aver fatto un percorso faticocoso, doloroso e alla fine ho trovato gioia”. Nostalgia e gioia a ripensare al mio prof.

Provo dolore per averti perso, gioia è serenità per aver accettato la tua scelta di prendere un’altra strada, mi hai procurato tanto dolore rimane lo stesso rispetto per te per il tuo vissuto. Ciao. Se vuoi sai dove trovarmi, se mi vuoi cercami.
(tensione alle gambe)
“Sono contenta di aver smaltito questo dolore ed aver preso contatto con la realtà”

La serenità è il desiderio primario.
Vorrei “arrivare” a…
respirare
sentire i profumi, le sensazioni
godere di ciò che mi sta intorno…
che non è poco!

Mi sento serena, ora! Ho espresso i miei desideri, mi dà serenità!

Ho trovato la strada
Sensazione piacevole, voglia di risvegliare tutti e 5 i sensi!
Sento molta pace dentro di me, non mi fermo ho tanto voglia di cercare e di trovare e di trovarmi.

Io ho provato amore e libertà perchè mi sono tolta un peso scrivendola.
Però quando la stavo scrivendo ho provato anche tristezza e umiliazione ripensando a quel giorno. Io ho provato serenità a quel pensiero. Sono felice ora che so che lui ormai lo sa.

A me scrivere la cartolina a mio fratello mi ha suscitato tristezza perché visto che è morto gli volevo dire tutta quella cosa che ho scritto da molto tempo. Poi un po’ mi ha suscitato felicità perché anche se è lì su in cielo mi fa sentire che lui è con me.
Come giovedì: per puro caso alla gara avevo il numero 16 la sua data di nascita.
Spero che da là su mi stia ascoltando: E sono molto felice di averlo scritto a lui perché è la persona più importante.

Redazione NuoveArtiTerapie
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