Vacanze al Cavallino Bianco

“Operetta Senza Frontiere”

Responsabili Del Progetto Dott. Cristina Lauricella, Dott. Maura Collini
Ideatrice E Promotrice Del Progetto, Dott. Elvira Rossi
Progetto didattico produttivo dedicato ai Pazienti del CSM di Roma/A II municipio
a cura di
Luigi Paulucci Baroukh,
con la collaborazione di Luca Caldelli e Ginevra Napoleoni

Le attività del centro DSM Roma/A si prefiggono un approccio integrato dove la cura ambulatoriale territoriale s’intreccia con una serie di progetti riabilitativi in cui l’acquisizione di competenze si unisce allo sviluppo di capacità relazionali di base. Progetti che favoriscono l’autonomia, implementano le attività riabilitative, permettendo una maggior conoscenza del paziente e la sperimentazione di nuove aree relazionali con un’espressione libera e creativa altrimenti celata dalla malattia.
Il progetto “Operetta senza Frontiere” ha coinvolto 15 pazienti, in parte come attori e in parte come osservatori per la durata di un anno, lavorando alla messinscena dell’operetta in 3 atti di Ralph Benatzky Al cavallino bianco, appositamente adattata dal maestro Luigi Paulucci. Il copione è stato riscritto rispettando il plot ma attualizzandolo in relazione agli artisti del gruppo, alle loro caratteristiche e alla loro genialità. Sono stati sottolineati e potenziati interessanti tratti peculiari indice della loro ricchezza comportamentale “senza filtri”, della loro generosità artistica e della loro ambizione a rendere il meglio sul palcoscenico grazie a questa nuova esperienza che si sono trovati a vivere. Se da una parte l’obiettivo è stato sviluppare le loro funzioni vocali e respiratorie dall’altro tutto il progetto ha stimolato nel gruppo il rispetto di tempi e spazi condivisi: si è favorita inoltre così la possibilità di formare dei gruppi che si sono visti anche al di fuori dell’orario del laboratorio. Si pone l’attenzione verso soggetti che possiedono una natura di difficile coinvolgimento e concentrazione, risvegliando in loro il gusto musicale e la capacità di un ascolto consapevole: occorre infatti stimolare, fornire gli strumenti indispensabili per le molteplici forme di Teatro Musicale italiano, europeo e internazionale.
La presenza costante di attori, videomaker, scenografi, cantanti e musicisti professionisti, ha reso gli incontri più stimolanti e arricchenti, comportando l’ accesso ad una realtà “normale”, e la conseguente riduzione dello stigma al quale i pazienti del DSM sono soggetti.
Il Gruppo promotore, ha guidato i pazienti allievi attraverso un affascinante percorso didattico-musicale-teatrale e in parte video, che ha avuto come prodotto finale la produzione di uno spettacolo di Teatro Musicale (Operetta/Musical) a cui gli allievi hanno partecipato nei ruoli a loro più congeniali (attori, cantanti, scenografi, costumisti, tecnici) al fianco degli stessi professionisti/insegnanti con cui hanno sviluppato il progetto. E’ stato inoltre prodotto un video , in forma di documentario, del lavoro svolto durante il laboratorio e lo stesso spettacolo, da divulgare pubblicamente nell’ambito della presentazione dello spettacolo stesso. Oltre a questo documentario un altro video “Ritratti”, curato da Luca Caldelli e Ginevra Napoleoni viene proiettato in un momento finale dello spettacolo. L’ atmosfera surreale, l’uso sapiente della macchina da presa, ma soprattutto i visi e i corpi suggellano l’elevato spessore espressivo che gli “attori”, pazienti del Dsm possiedono.

Redazione NuoveArtiTerapie
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